Sala Stampa

Intervista a mister De Massimi: "Dobbiamo spingere gambe e testa per determinare e non per guardare"

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Intervista all'allenatore della Vjs Velletri dopo la gara contro il Divino Amore (5-3).

Mister De Massimi, si conclude il girone di andata con una gara spettacolare che ha visto la Vjs Velletri passare in svantaggio per ben due volte e poi rimontare. Ormai questa squadra ha l'etichetta di gruppo che non si dà per vinto...

É stata una gara estremamente difficile cosi come ce l'aspettavamo. Conosciamo la loro forza in zona goal così come riconosciamo in loro delle ottime trame e un calcio ragionato figlio sicuramente della bontà della rosa e di allenamenti costruttivi un po' come piace fare a noi. Questa partita ci ha premiato nel risultato e ci rafforza convinzione e classifica ma allo stesso tempo di certo non va a determinare nulla. La concretezza di quello che é il nostro momento va continuamente ricercata nella presenza assidua agli allenamenti e alla sola voglia di migliorare se stessi e di conseguenza coesione e conoscenza. I ragazzi in questo sono impagabili per attaccamento e impegno ma ancora non basta. Rimane fondamentale portare con sé al campo oltre alle gambe anche la testa libera per poterla riempire di soluzioni e gesti tecnici corretti che ci saranno di immenso aiuto nei tempi e negli spazi che andremo poi la domenica ad affrontare. Continui stimoli per dare ad ogni giocatore la direzione di una scelta intelligente e consapevole dove la frenesia viene ignorata mentre l'utilizzo del gesto tecnico corretto esaltata. Dobbiamo continuare a lavorare su questi temi fortemente fino a maggio.

Come hai visto i tuoi tra primo e secondo tempo? C'è stata differenza di approccio al cospetto di un avversario titolato?

Non credo ci sia stata molta differenza tra il primo e il secondo tempo. A mio avviso stavamo ribattendo colpo su colpo anche durante la prima frazione nonostante il risultato non ci premiasse. E in tal senso sicuramente l'ultima scelta non sempre é stata accompagnata dalla lucidità tecnica, concetto vario e che si può vedere in mille modi diversi. Poi nella seconda parte di gara abbiamo provato a scombinare la routine che si era creata con dei cambi lasciando comunque invariato il sistema. Sono convinto che l'abitudine all'avversario diretto e la meccanica della gara possa essere stravolta dopo quasi un'ora di gioco mettendo dentro nuovi riferimenti. La mentalità della squadra ha poi fatto la differenza portando tre subentrati a realizzare tre goal e questo per un gruppo pulito come il nostro vale tanto in termini di fiducia e idea comune.

Impossibile non notare anche questa volta, come a Nettuno, che la panchina ti ha dato alternative e gol per incamerare tre punti preziosi. Si rischia di essere ripetitivi?

Come ti dicevo in precedenza questo é un gruppo sano dove l'uomo é posto al centro. Ogni singolo individuo ha il diritto di disturbare le mie scelte proponendosi forte negli allenamenti e a volte neanche basta perché per rimanere credibili nei 95 minuti c'è sempre bisogno di dare una sterzata alla gara distruggendo la routine che magari si va a creare a contatto sempre col proprio marcatore. E lì la comprensione dei giocatori stessi e il remare per lo stessa direzione ponendo al primo posto l'obiettivo squadra. Quando sai che dietro una scelta non c'è bocciatura ma piccole strategie hai la serenità di essere un pezzo da novanta anche se per un minutaggio inferiore e con un alta probabilità sarai della gara per un posto da protagonista. Non é naturalmente semplice accettare e fare scelte ma se c'è fiducia e stima reciproca possiamo con dedizione rendere questa idea una nostra arma peraltro costruita a casa da buoni figli di sé stessi. 

Il quarto posto, in condominio con la Virtus, è un primo risultato e si può fare un primo bilancio a metà stagione: 25 punti, 6 vittorie, 7 pari e 2 sconfitte. Una squadra poco battuta, forse c'è stato qualche pareggio di troppo?

In questo momento faccio fatica a parlare di classifica o statistiche perché credo veramente che sia nostro dovere portare a questo campionato qualcosa in più. Lo ripetiamo spesso coi ragazzi perché é importante raggiungere un risultato ma nello sport é decisivo dare continuità ai propri valori. Si lavora in settimana con l'obiettivo di migliorare le proprie prestazioni pezzettino dopo pezzettino e offrire la domenica a chi ci sostiene, segue e a noi stessi, la partita dove tutti vanno al massimo esaltando condizione e spirito di appartenenza perché é quello che vogliamo essere, decisi sempre nel determinare mai nell'aspettare e magari lucrare su eventi.

Domenica si torna all'antico con la Vivace Furlani, che all'andata violò lo "Scavo" e che ha chiuso capolista e imbattuta dopo le prime quindici. Che gara sarà?

É una gara importante contro una squadra che sta rispettando in pieno il proprio valore e questo naturalmente é un punto a loro favore perché non é scontato chiudere da primi l'andata. Oltre all'esperienza e alla qualità di questa rosa c'è di certo d'aggiungere la bontà del lavoro settimanale. Chiaramente noi scenderemo in campo domenica al cospetto dei primi della classe con rispetto ma con l'intenzione di proporre la nostra identità con tutta la forza e l'intelligenza che abbiamo messo dentro da inizio campionato ad oggi. Il girone ci presenta ogni domenica una nuova tappa che poi ad ogni giornata che passa risulta essere sempre la più difficile ma allo stesso tempo questo rappresenta in pieno la bellezza di un raggruppamento che lascia poco o niente di scontato. É una realtà che ti porta ad avere adattamenti pressoché immediati se vuoi uscire dal campo tra gli applausi e questo rimane l'obiettivo di gruppo come ci impongono maglia, stemma, tradizione e non ultimo DNA. Dobbiamo sempre spingere gambe e testa per determinare, mai per guardare.

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