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Stefano De Massimi resta alla Vjs Velletri: “Abbiamo le idee chiare, parole chiave continuità e appartenenza”

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La Vjs Velletri non si è mai fermata e la pausa forzata per il coronavirus è servita alla società per migliorare l’organizzazione interna e cominciare a guardare al futuro.

Con l’ufficialità della sospensione dei campionati, il club rossonero ha ufficializzato la riconferma di mister Stefano De Massimi che dunque per il terzo anno consecutivo guiderà la prima squadra veliterna. Proprio il tecnico ha rilasciato all’ufficio stampa un’intervista in cui fa il punto della situazione e getta le basi per il cammino futuro, ormai nella stagione 2020-2021.

Mister, la Vjs Velletri da neo-promossa ha “chiuso” la parte di campionato disputata con un bilancio di sette vittorie, sette pareggi e sette sconfitte. Un cammino soddisfacente, al di là della parzialità della classifica?

Dare giudizi credo sia impossibile, considerato che non possiamo parlare di una stagione normale. Troppi punti ancora in gioco e troppe le sfide da portare a termine. Naturalmente quando parlo di sfide, mi riferisco alla crescita che questo gruppo mediamente giovane può e deve avere sfruttando il lavoro settimanale e giocando la domenica contro avversari navigati e di spessore tecnico. Anzi diciamo che possiamo ringraziare l'intero gruppo che ha saputo regalare sorprese e pronostici sovvertiti ed è stato in grado di camminare spedito in classifica per tutto il girone di andata dimostrando attaccamento alla maglia e alla proprie proposte di gioco. Anche se a metà, è stata una stagione che può insegnarci molto soprattutto in ottica di crescita individuale. Ogni ragazzo sa che i comportamenti e la dedizione sono gli strumenti che possono portarti in alto, quindi guai a non mettere la cultura del lavoro in pole nelle testa e nelle scarpe.

La squadra ha disputato un inizio campionato a fasi alterne, poi ha avuto una lunga imbattibilità e infine un periodo negativo coinciso con l’ultimo periodo. Come giudichi questa rilevazione?

Sono sempre convinto che i risultati spesso annebbino i giudizi. Si butta fumo sugli occhi sia nelle sconfitte sia nelle prestazioni esaltanti. E questo è il grande tranello per ogni squadra. La ricerca costante di un equilibrio nel giudizio sincero e mai figlio d'isterismo deve essere all'ordine del giorno. Al centro naturalmente il proprio lavoro con la squadra, le proposte, i tentativi per raggiungere la condizione ideale, la voglia di superarsi e non accontentarsi omologarsi ai pronostici o agli investimenti. Poi naturalmente dietro ogni filotto di imbattibilità o di risultati non incoraggianti c'è sempre una lettura banale in più dei casi. Questo perché il calcio è di tutti ed è interessante come per un episodio ci siano 100 vedute diverse. Per questo ho una mia verità anch'io, diversa dalle altre 99.

Per la prossima stagione, si proseguirà sulla stessa linea dell’organico giovane con elementi di esperienza per avere un amalgama giusta?

Le idee sono chiare e questo non è mai un segreto ma un pregio. Troppe volte sento parlare di ripartenza per il mondo del calcio e non. La ripartenza io la interpreto come un "vediamo come va", come un salto nel buio, come un grande punto di domanda. Per la Vjs Velletri 2020-2021, al contrario, mi piace mettere nel mirino la parola continuità. Continuità di persone valide. Continuità di lavoro. Continuità nei rapporti di fiducia... Tre passi fondamentali su cui costruire poi la rosa che verrà continuando naturalmente il processo di svecchiamento del gruppo storico a cui verranno aggiunte forze fresche anche d'esperienza. Da oltre un mese ci sentiamo quotidianamente con la società, e anche se nulla è semplice in questo periodo di ristrettezze sono convinto che si stia lavorando bene. I nomi li abbiamo e spero presto di stringere mani e obiettivi.

L’obiettivo mirerà sempre ad una programmazione a lungo termine?

Il grande obiettivo è proprio quello. Costruire una prima squadra con quasi tutti elementi provenienti dalla propria scuola calcio e dalle proprie under. Un’appartenenza che da piccoli li faccia sognare, step dopo step, fino al debutto col calcio dei grandi. Questo naturalmente è bellissimo e sembra calcio d'altri tempi ma ritornare al lavoro paziente e fatto con competenza coi bambini per poi avere a disposizione un proprio prodotto di qualità non è tornare indietro nel tempo ma lungimiranza. Sarebbe veramente tornare a formare, indirizzare ed educare al calcio e allo sport in generale le nuove generazioni.

Solitamente nelle tue interviste ti rivolgi sempre al “mondo Vjs”. Dopo un così lungo silenzio in che modo vuoi farlo?

Il mondo Vjs ci insegna a lottare per raggiungere gli obiettivi. Ci insegna a non sederci sul nome e sulla storia ma a rispettarla scrivendo oggi piccoli passaggi nuovi. Ci insegna ad essere famiglia e a lavare a casa i panni sporchi evitando polemiche, paragoni, corse a palliativi social. Ci insegna che gli obiettivi individuali vanno d'amore e d'accordo con quelli di gruppo. Ci insegna che il noi viene sempre prima dell'io. Ci insegna il rispetto delle decisioni e da queste abbracciare un progetto e tutte le iniziative che verranno alla luce una volta che si potrà nuovamente parlare di date libere dal covid19. Perché la continuità ci aspetta ancora insieme.

Rocco Della Corte

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